LA STORIA CHE NON C’E’
tra musica e letteratura
- Serate (o pomeriggi) dedicate alla musica e al racconto.
- Il conduttore presenta due scrittori ai quali proporrà un titolo per una storia da raccontare e dopo alcuni minuti di dialogo tra loro e il pubblico, si apparteranno per scriverla. Verranno loro consegnati due fogli di carta A4 e una penna o matita. Proibito usare computer.
- I musicisti proporranno un concerto della durata massima di 50 minuti.
- Alla fine del concerto gli scrittori torneranno sul palco e leggeranno i racconti.
LA STORIA CHE NON C’è nasce per il desiderio di portare la letteratura a dialogare con il lettore, ovvero lo spettatore; e diventa quasi un invito ad affrontare a viso aperto lo scrittore di turno e fargli confessare i peccati intellettuali.
Già, “peccati intellettuali”, e quali sarebbero?
Uno è senz’altro il gongolamento talvolta vanesio delle presentazioni di libri in cui l’autore viene glorificato come fosse il nuovo genio della letteratura, anche quando traspare debolezza letteraria. Quindi, da queste rappresentazioni della “vanità” culturale, nasce LA STORIA, in cui scrittori affermati e decisamente capaci, si denudano davanti al pubblico creando panico e gioia, dubbi e convinzioni e soprattutto regalando momenti di grandi prove letterarie che, per ragioni organizzative, vengono racchiusi nei 50 minuti di presenza sul palco. Da sottolineare anche l’atmosfera goliardica, quasi di festa popolare che accompagna gli appuntamenti e la gioia della tenzone che non ferisce nessuno, tutt’al più ci si sporca di inchiostro.
LA STORIA CHE NON C’è è l’appuntamento che porta la letteratura a divenire spettacolo, esibizione, una sorta di gioco che, a dire il vero, comporta non pochi problemi ai protagonisti che si vedono catapultati in una realtà tra passato e presente, un ritorno sui banchi di scuola e un’esibizione come fossimo a teatro. E infatti siamo a teatro e proseguendo tra le pagine di questo libro, il lettore scoprirà i risultati intellettuali rappresentati dai racconti scritti nei vari giardini o teatri o locali pubblici.
Il bello dei racconti sono i diversi colori che descrivono il nervosismo dello scrittore o la sua voglia di scappare o ancora la paura di non riuscire.
Ultimo appunto: la musica non sarà mai un sottofondo ma un vero e proprio concerto.
Buona lettura,
Rocco Burtone


I luoghi in cui è stata portata LA STORIA CHE NON C’è e ai quali va il nostro ringraziamento: Comune di Corno di Rosazzo – Comune di Fiume Veneto (presso il Teatro di Pescincanna) –
Comune di Flaibano – Comune di Rive D’Arcano – Comune di Ruda – Comune di Spilimbergo – Comune di Tricesimo (Le Nuove Querce O.D.V.)e inoltre: Caffè Caucigh e Nuovo Gambrinus di Udine – Villa di Tissano a Tissano (Santa Maria La Longa)
